ciao a tutti!
Questa è la mia prima fan fiction, quindi siate comprensivi..

Spero che possa essere un momento di svago..non prendetela troppo sul serio!!

Per evitare riferimenti che magri potevano risultare errati sul mondo del calcio ho preferito inventare tutto di sana pianta..così ho mantenuto la storia più su un piano di fantasia..
Avviso che la storia potrebbe prendere alcune svolte che i fan potrebbero non apprezzare..ma..mi è venuta così..come ho già detto non amo molto le storie “troppo buone”..però spero di poter fare un lieto fine

L’ho pensata già tutta ma per il momento ne ho scritta solo metà..
È abbastanza lunga quindi spero che mi seguirete e non mi abbandonerete..

per favore commentate..non sono una che si offende quindi potete anche dirmi che non vi piace.. (ovviamente con gentilezza..)

cmq io spero che vi piaccia almeno un po’..
il racconto è di pura fantasia, non ha alcun legame con la realtà.Avviso anche che alcuni tratti potrebbero essere vietati a i minori di 14 anni (lo metto per scrupolo..non penso che sul forum ci siano molti utenti che hanno meno di 14anni..)
Allora buona lettura!
*Quello che non ti aspetti*CAPITOLO 1 – salvataggio – (io)
Settembre 2008
Scende il tramonto sul lago di Garda. Gardone riviera. Sono qui a passare gli ultimi giorni d’estate dalla cugina di mia mamma..un po’ una vecchia arpia ma bonaria tutto sommato. Sto laggiù in quella casa diroccata, cade quasi a pezzi ma è giusto sulla spiaggia..un posto stupendo. Sono qui in “ritiro esami “ perché in città fa troppo caldo. E poi sono stressata, qui è tutto tranquillo invece. Devo darci dentro, devo passare al 4 anno. Sono studentessa di medicina e devo prendere molto sul serio quello che faccio. Ho perso fin troppo tempo a soffrire per un ragazzo che lo meritava neanche un briciolo e questo mi ha fatto perdere qualche esame..ogni volta che ci penso mi fa una rabbia!ma adesso la mia vita è solo per me…in realtà sono qui anche perché avevo bisogno di uno stacco..da tutto e da tutti..la fine di una storia richiede anche questo.
Faccio la mia solita passeggiata al tramonto. Adoro il tramonto. Mi rilassa.Mi siedo sul molo nei pressi di quella villa da favola che guardo sempre dalla mia camera. di solito non c’è nessuno a quest’ora ma stasera ci sono due bambini che giocano, proprio sul pontile di fronte a me. Una donna parla al telefono poco distante. Mi perdo nei miei pensieri..
all’improvviso cambia qualcosa nell’aria, mi guardo intorno..c’è ancora la donna sulla spiaggia, con uno dei bambini..le tira la gonna e indica l’acqua ormai scura..nel lago c’è il pallone..e l’altro bambino? Mi alzo,il cuore accelera..possibile che..? La donna lancia un grido –Nicola!! Nicolaaaa!! Guardo l’acqua di nuovo, ora intravedo delle bollicine..gli istanti si dilatano..la donna chiama ancora, nessuna risposta.. di getto mi tuffo <oddio ti prego, fa che non sia troppo tardi> l’acqua è fredda e i vestiti mi impacciano..non vedo niente, risalgo un attimo e poi ancora sotto..<quanto tempo sarà passato?> e lo vedo! Afferro un braccino e tiro con tutte le mie forze..finalmente a galla, prendo fiato e lo tiro su..non si muove..faccio più presto che posso, un po’ in preda al panico..sento delle urla..mi aggrappo alla scaletta e delle braccia si protendono per aiutarmi..adagio il piccolo sul pontile, non respira..
la madre è su di lui, gemente –ti prego nicola rispondi..-
-signora mi lasci provare la rianimazione-
lei mi guarda supplichevole –lei è un medico?-
-si fidi, so quello che faccio- un respiro profondo, incrocio le mani nel massaggio, cinque colpi con precisione, poi la respirazione, uno due..non succede niente..ancora il massaggio..uno due tre..poi un tremito, ecco, il bambino si inarca, sputa fuori tutta l’acqua e poi un respiro che è quasi un rantolo.. ma è vivo!la madre lo abbraccia singhiozzando –oddio Nicola tesoro mio
Arrivano degli uomini correndo –presto i soccorsi..un telefono..come sta..?
-potete prendere il mio..è nella borsa- dico indicandola poco distante..
Arrivano i soccorsi, visitano il bambino e mi passano un telo per coprirmi perché l’aria si è alzata e sono tutta gelata.. –fuori pericolo- dicono infine –com’è successo, l’ha salvato lei? Io spiego per filo e per segno com’è andata. Uno dei paramedici, che ha preso le generalità ascolta attentamente annuendo –gli ha salvato la vita signorina, noi non saremmo arrivati in tempo- e poi si rivolge alla madre ancora sconvolta – è stata fortunata signora, questa ragazza ha salvato la vita di suo figlio- lei mi prende le mani –grazie grazie io..non so come ringraziarla..se non ci fosse stata lei..oh non voglio neanche pensarci..che madre sono? Oh quando lo saprà mio marito..grazie, se non fosse per lei..-ha degli occhi azzurri enormi, anche se è sconvolta non posso fare a meno di pensare che sia molto bella..
-non importa signora adesso pensi al bambino..sono contenta di aver fatto qualcosa di buono..-
Lei corre dal bambino ed io penso solo che non vedo l’ora di mettermi qualcosa di asciutto e torno veloce verso casa.
Mi accoglie rosi –è questa l’ora di tornare? E la cena?? Ma..benedetta ragazza cosa hai combinato?- mi dice vedendomi fradicia..
-un bambino è caduto in acqua, non riusciva a venire su e allora mi sono buttata per prenderlo..-
-cos..sul serio? Chi era?
Ma io sto già andando di sopra.. –non lo so..un italiano cmq..- le urlo dalle scale, ho solo voglia di mettermi qualcosa di asciutto..
Torno giù e rosi è seduta diligente al tavolo <ecco adesso vorrà un resoconto completo> e sospirando mi siedo.
CAPITOLO2 – sorpresa –(lei)
Mattino seguente.
Ore9.30 squilla il telefono in via Mercalli 8,Verona..una donna risponde- pronto?
-mi scusi se la disturbo signora, cerco Susie Caletta, è in casa?- una voce maschile, giovane.
-no..è in villeggiatura sul lago adesso..ma chi parla?
-mi scusi non mi sono presentato, sono Andrea Pirlo-
-..è uno scherzo?-la donna ha quasi un mancamento
-no-
-..mi ripeta chi è scusi?-
- sono Andrea Pirlo, non è uno scherzo. Cerco sua figlia perché ieri sera ha salvato mio figlio che stava per annegare..-
-mia figlia?stava per annegare..?-lo interrompe
-no..mi lasci parlare. mio figlio stava per annegare e sua figlia lo ha salvato. Io non c’ero, c’era solo mia moglie quindi volevo ringraziarla come si deve, mi può dire dove si trova?-
-ah..ora capisco..mi scusi sa..è stata una sorpresa..si è a Gardone riviera da mia cugina rosi, sta a villa serena..ma se vuole posso darle il suo numero di cellulare..-
-non servirebbe perché il suo cellulare ce l’ho io, l’ha dimenticato ieri sera sul molo. Cmq villa serena è qui a due passi, posso benissimo raggiungerla a piedi. Grazie signora.-
-di niente..e..e..beh complimenti..si per come gioca insomma..noi a casa la ammiriamo molto.-
-grazie. Allora la saluto. Arrivederci.-
La donna si passa una mano nei capelli –non posso crederci- mormora tra se e se.
ore 10.un ragazzo con i capelli lunghi fino alle spalle suona il campanello di villa serena. Rosi va ad aprire,dicendo –si,chi è..? – ma aprendo la porta si ferma a bocca semi aperta..-è..è proprio lei? Quello vero?- il ragazzo sorride –si sono Andrea Pirlo ,piacere – e tende cortesemente la mano. – sto cercando Susie Caletta, abita qui?-
-si, è qui solo in villeggiatura però..e naturalmente a quest’ora è ancora a letto,quella disgraziata..aspetti, vado a chiamarla..-
-non importa,passerò in un altro momento.-
-ma se vuole può lasciare detto a me..- (è anche un po’ curiosa)
-grazie ma preferisco parlare direttamente con lei. Arrivederci.-
Ore12 .Susie scende le scale di corsa –giorno rosi,devo uscire un attimo..-
-ehi aspetta,dove vai? Non sai che è venuto a cercarti..- ma la ragazza è già sul cancello
-me lo dirai dopo-
<accidenti ma come ho fatto a perdere il cellulare??non me ne separo mai!>
Si dirige di corsa verso il molo.. <si figurati se lo ritrovo..c’è pieno di gente,accidenti,ma dove ho la testa?>
Dopo circa un’ora di ricerche la ragazza torna verso casa..-ciao giò, dov’è la rosi?- giò è il vecchio padre di rosi –l’è n’da da una so amica che l’ha ciamà..quela che sta su in paese,la gianina-
-ah ok,mi aveva detto che qualcuno mi cercava,sai niente?
-no cara mi no,son vecio..
Un sorriso..<forse ha chiamato qualcuno che non mi trovava sul cel>
-vabè mi faccio qualcosa da mangiare e poi vado a studiare in spiaggia,se mi cerca dille che sono lì ok?-
-va ben,va ben
Ore19
È l’ora del tramonto. Susie non se la perderebbe per niente al mondo..passeggiare al tramonto la rilassa più di ogni altra cosa e oggi ne ha bisogno più del solito perché ha perso il suo amato telefono,il suo unico contatto con le amiche,tutte in città…si siede sullo stesso pontile del giorno prima,con lo sguardo perso sull’orizzonte..il sole le fa luccicare i lunghi capelli castano chiaro e il vento glieli muove dolcemente..non c’è niente di più bello..o forse si,ma ancora non lo sa..
Sente dei passi alle sue spalle ma non si gira. Qualcuno si ferma a poca distanza da lei e dopo una pausa dice – sei Susie?-
Una voce che non conosce,maschile..si gira:un ragazzo con i capelli lunghi castani è in piedi dietro di lei,si scherma il viso con la mano prima di rispondere perché cerca di mettere a fuoco il viso dello sconosciuto. le sembra vagamente familiare..
-si
Si guardano per un istante e quell’istante se lo porteranno entrambi nei loro più dolci e segreti ricordi a lungo tempo,anche se ancora non lo sanno..
Lei ha il sole sul viso,che le accende gli occhi,di un verde che ricorda le foglie nel bosco..e per un attimo che pare lunghissimo lui non riesce a parlare..poi si riscuote..
-sei tu che hai salvato nicola ieri sera?
-io..si..
Ora Susie si volta completamente e fa per rialzarsi,ancora non l’ha visto bene in viso ma ora lo vede e le sembra di sognare..davanti a lei c’è Andrea Pirlo, in carne ed ossa..ok non è mica lo Spirito Santo ma per lei è una sorpresa tale che ha una vertigine. sgrana gli occhi, è lui,proprio lui,il suo mito!come per confermare lui tende la mano e dice –sono Andrea Pirlo-
-si..si,lo vedo- dice lei,cercando di sorridere,anche se ancora non crede ai suoi occhi
-ti cercavo per ringraziarti,ieri sera hai salvato la vita di mio figlio-
-tuo figlio?- Susie ripensa al bambino della sera prima..ma non se lo ricorda bene,era piccolo,circa 4 anni..
-si,vorrei che venissi da noi a cena..-i suoi pensieri vengono interrotti
-come?-
-si,vorrei sdebitarmi in qualche modo..anche se niente può ripagare quello che hai fatto..-
-ma..non è niente..cioè l’avrebbe fatto chiunque,non ho fatto niente di speciale..-lei si sente in imbarazzo,non è abituata ai complimenti e non si è nemmeno del tutto ripresa dalla sorpresa.
-allora vieni?-
-adesso??ma dovrei cambiarmi..mettere giù i libri..faccio un salto a casa..e..poi non so se è il caso..-
-è il minimo che posso fare e poi anche mia moglie ci terrebbe molto-
-oh beh.. allora faccio un salto e torno ma..dove devo venire a proposito?-
-abitiamo in quella villa laggiù- e indica la villa da sogno,la sua preferita,giusto dall’altra parte della baia. Ti aspettiamo per le 8.30 d’accordo?vieni da sola o ti vengo a prendere?-
-no no,si figuri,non c’è bisogno che si disturbi..-
-dammi del tu-
-ah ok..grazie..allora..a più tardi..-
E corre verso casa..non sente i suoi piedi muoversi,ha il cuore leggero,leggerissimo,le sembra di volare.
Entra dalla porta col fiatone – Rosi non puoi immaginare chi ho incontrato..-
-Ehi- la testa di Rosi spunta dalla cucina- ho cercato di chiamarti sul cellulare ma non mi hai mai risposto! La solita! Ti ha cercato Andrea Pirlo,si il calciatore, e gli ho detto che eri al molo..
-si si l’ho visto..oddio non ci posso credere..allora gli hai detto tu che ero li..ma non ci posso credere..-
-torna sulla terra va..mi ha detto che hai salvato suo figlio ieri sera. ma tu lo sapevi?
-no!!non puoi immaginare la sorpresa..mi ha invitata a cena da loro!-
-davvero? Quando?-
-prima,poco fa,adesso insomma..mi cambio a vado..- e prima di aspettare risposta si infila su per la scala con aria sognante..
-ah benedetta ragazza- sospira rosi
NOTA. i capitoli sono scritti in modo alternato in prima persona e in terza persona..sarà una stranezza ma mi ispirava la scrittura

besos!
